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Tutte le novità ed i trend di PayPal: dallo sbarco su MataMask al BNPL

Su PayPal negli ultimi mesi abbiamo letto notizie di ogni tipo, dalle news dei successi a quelle dei grossi cambiamenti, che hanno portato anche a tagli aziendali di grossa portata.

Ma cosa sta accadendo davvero? E come fa quest’azienda a essere sempre la N.1 dei pagamenti digitali nonostante i competitors sempre più agguerriti?

Vediamo insieme come il colosso dei pagamenti online sta cavalcando l’onda da quasi 25 anni.

Guida all'articolo

PayPal: un impero hi-tech nato nel 1999

Quando un’azienda è nata nel secolo scorso, ormai, ci sembra piuttosto lontano nel tempo, come qualcosa che ha vissuto due vite nel mezzo.

Ed è più o meno ciò che è accaduto a PayPal, che di vite forse ne ha 7, come i gatti.

Dalla sua fondazione per mano dei visionari Elon Musk e Peter Thiel, ha letteralmente sconvolto e plasmato il web, rendendo facili e sicure le transazioni sulla rete, in un modo che allora non sembrava possibile.

È solo l’ultima delle novità, il suo ingresso su MetaMask, uno dei wallet di criptovalute più famosi e popolari tra gli investitori.

Ne è stato dato l’annuncio questa primavera ed è il segnale di una ricerca di continua evoluzione per stare al passo con la rivoluzione del mondo fintech.

Grazie a questo accordo, gli utenti potranno acquistare la criptovaluta Ethereum direttamente da PayPal senza altri intermediari e l’obiettivo è quello di avvicinare molte più persone al mondo del Web3.

Oggi come in passato, infatti, PayPal si fa portavoce e intermediario tra l’utente e il web.

Se pensiamo al ventennio passato, ci rendiamo conto che PayPal ha effettivamente cambiato e reso possibile l’avvicinamento di molti neofiti al mondo virtuale, grazie alla sua capacità di semplificazione e di affidabilità.

È stato ponte tra il mondo fisico e quello digitale quando ancora regnava una diffidenza diffusa nei confronti degli acquisti online, grazie agli innumerevoli accordi che l’azienda ha saputo stringere fin da subito con e-commerce e siti web di tutto il mondo.

Dagli innumerevoli e-shop di abbigliamento, ai corsi online, ai bookmakers con PayPal, tutti i comparti hanno stretto accordi con il colosso americano perché è la scelta preferita dall’utente.

Senza quest’opzione sicura, anonima e svincolata da qualunque dato sensibile, molti utenti rinuncerebbero a finalizzare l’acquisto.

Ed è ciò che sta accadendo ora con MetaMask; PayPal ha lo sguardo proiettato al futuro, quando (probabilmente) tutti acquisteranno criptovalute e la vecchia moneta sarà forse solo una delle tante opzioni possibili.

Il presente e il futuro di PayPal

In questi anni di cambiamenti sempre più veloci, PayPal ha saputo tenere il passo, nonostante i tanti competitors diretti e indiretti (Paysafecard, Satispay, i pagamenti tramite metodologia NFC o con le carte virtuali, ecc.).

Una delle più grandi novità che ha introdotto, ad esempio, è la metodologia di pagamento BNPL, letteralmente Buy Now Pay Later, che permette agli utenti di PayPal di dilazionare i pagamenti in 3 rate senza interessi per tutti gli acquisti dai 30 ai 2.000 euro.

Questa funzionalità è stata introdotta apportando subito ottimi risultati anche in Paesi come l’Italia, dove la tendenza al dilazionamento non è mai stata culturalmente molto diffusa: si è potuto osservare che solo nel primo trimestre del 2023, quasi un terzo dei commercianti su PayPal in Italia è stato pagato con il pagamento a rate.

Questa opzione ha diminuito notevolmente anche il numero di carrelli abbandonati: la possibilità di dilazionare i pagamenti, soprattutto in seguito ai forti aumenti dei prezzi dell’ultimo anno, rende accessibili i beni più costosi a chi non se li potrebbe permettere con un acquisto in un’unica soluzione.

Ovviamente per PayPal ci sono stati anche momenti molto difficili, recentemente, durante il cosiddetto “terremoto delle Big Tech”.

È stato il primo momento di stallo e ridimensionamento delle grandi aziende tecnologiche da quando queste esistono e ha visto il coinvolgimento di tutte le principali companies del comparto Tech.

Dopo i tagli di 12.000 posti di Google (Alphabet), di Meta, Amazon, Stripe (- 1.000 posti di lavoro) e anche Twitter, anche PayPal ha annunciato una riduzione del personale di circa 2.000 figure, ovvero il 7% della forza lavoro.

L’incertezza generale dell’ultimo anni e il taglio ai posti di lavoro, sommati all’inflazione alle stelle, la crisi energetica e l’instabilità politica, hanno contribuito a far crollare anche le azioni in borsa del colosso dei pagamenti online di diversi punti percentuale dallo scorso autunno a oggi.

Tuttavia, l’azienda si è dimostrata propositiva e fiduciosa nonostante le avversità attuali. Le parole del CEO: «Anche se abbiamo compiuto progressi sostanziali nel dimensionare correttamente la nostra struttura dei costi e abbiamo concentrato le nostre risorse sulle nostre priorità strategiche fondamentali, abbiamo ancora molto lavoro da fare» specificando che il lavoro da fare è tanto «per affrontare il difficile contesto macroeconomico attuale».

Vedremo cosa succederà in questo anno di assestamento e grandi cambiamenti.

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