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Si può realmente guadagnare con le criptovalute?

Se fino a pochi anni fa le criptovalute erano un argomento sconosciuto ai più, ormai sono presenti sulla bocca di tutti. Non si può dire che la conoscenza di cosa sia effettivamente una criptovaluta sia diffusa, soprattutto se si scende nello specifico e nel particolare; è vero però che tante persone sanno che esistono le criptovalute, hanno più o meno capito di cosa si tratta e stanno valutando se effettivamente abbia un senso investire in questo settore. Cerchiamo di capire quali sono le possibilità per guadagnare con le criptovalute, considerando sempre che si tratta di un tipo di speculazione molto rischioso, in cui è possibile perdere ingenti somme di denaro.

Acquistare criptovalute


Il metodo più comune e diffuso tra coloro che già oggi investono in criptovalute è la compravendita. Come avviene con qualsiasi altro bene, c’è chi compra una criptovaluta, spendendo una certa somma di denaro; attende del tempo, quindi rivende la criptovaluta quando il valore è aumentato rispetto al prezzo di acquisto, ottenendo così un vantaggio in denaro. Vi sono alcuni punti essenziali che riguardano la compravendita di criptovalute, il primo riguarda come avviene l’effettivo acquisto. Tutti sappiamo, almeno teoricamente per i più, come si acquista un’automobile, un gioiello prezioso o un’abitazione; ma come si fa a comprare un bitcoin o un tether. Di certo non si può andare in banca, come si fa per le valute tradizionali, anche perché le criptovalute sono nate appunto per evitare il ricordo a banche e istituti di credito di vario genere. Una criptovaluta si acquista attraverso l’utilizzo di una piattaforma di cambio.

Cosa sono le piattaforme di cambio


In gergo sono detti exchange (perché sembra che le parole in inglese abbiano un significato meno minaccioso o preoccupante), si tratta di siti che permettono ai loro clienti di acquistare e vendere criptovalute. Oggi esistono più si 1.500 valute gestite attraverso la crittografia; appare quindi chiaro che difficilmente ogni singola piattaforma di cambio possa offrire tutte le diverse criptovalute esistenti. Se si desidera acquistare un bitcoin, le cose possono essere molto semplici; se invece si preferisce acquistare una criptomoneta appena nata o una poco diffusa, allora si dovrà scegliere la piattaforma di cambio che la propone ai propri clienti. In seguito sarà sufficiente attivare il proprio account, inviando alcuni documenti in formato digitale, versare dei fondi e fare gli acquisti che si desidera.

Come si conservano le criptovalute


Inizialmente non esistevano le piattaforme di cambio, quindi i metodi per conservare le criptovalute erano vari, ma anche abbastanza approssimativi. I più ricorrevano a delle tringhe software, da conservare all’interno di un file, o da scaricare su una chiavetta fisica. Oggi si può ancora fare così, spesso però si ricorre all’utilizzo dei cosiddetti wallet, ossia portafogli. Spesso le piattaforme di cambio offrono anche dei wallet insieme all’account per lo scambio delle criptovalute. Quindi di fatto conservano le monete per i propri clienti; è però possibile anche scaricarle su wallet esterni, come meglio si crede. Esistono anche carte di debito e di credito che operano in criptovalute; per usarle sarà necessario collegarle a un conto corrente che opera in criptovalute, tuttavia ad oggi in Europa sono pochissimi gli istituti di credito che offrono questo tipo di strumento.

Investire con i CFD


Il secondo metodo che permette di investire in criptovalute è quello classico del trading online: ovvero gli strumenti derivati, quali i CFD. Invece di comprare una qualsiasi criptovaluta, è possibile accedere a piattaforme di trading che permettono di speculare sulla quotazione delle monete stesse, senza andare a toccare il mercato reale ma negoziando sui dati che questo ci rimanda. La criptovaluta rimane come asset sottostante, ma l’investitore specula esclusivamente sulle sue quotazioni, in rialzo o in ribasso. Questo consente, in linea teorica, di ottenere remunerazione anche con il mercato in costante ribasso. Inoltre, sempre in linea teorica, i potenziali guadagni potrebbero essere di molto superiori rispetto a quelli ottenibili con la compravendita. Si tratta però di un mondo, quello del trading online, molto rischioso, più della semplice compravendita. Nel senso che acquistando una criptovaluta può capitare che il suo valore scenda, portando a una diminuzione del controvalore in euro del nostro capitale in criptovalute. Nel trading online invece le cose non vanno sempre così, spesso a un affare che non va a buon fine corrisponde la partita di quanto investito in quella singola speculazione.

Le tasse sulle criptovalute


Parlando di investimenti e di guadagni è importante parlare anche di tasse, considerando però che ad oggi questo settore non è ancora stato regolamentato dalle leggi fiscali. Anche qui, non sappiamo cosa avverrà domani, ma di fatto è il singolo contribuente che deve indicare all’Agenzia delle entrate i propri averi in criptovalute. In Italia, secondo l’Agenzia delle Entrate, i bitcoin sono da considerare come valute estere; in quanto tali è necessario non solo dichiarare gli eventuali guadagni ottenuti dalla detenzione delle monete virtuali e dalla contrattazione in CFD, ma anche gli averi in criptovalute, su banche estere, wallet elettronici o sistemi fisici. Lo si fa durante la dichiarazione dei redditi, ricordando che le tasse si pagano esclusivamente quando le plusvalenze sono state detenute sul proprio conto per oltre sette giorni e per un controvalore medio superiore ai 51.645,69 euro. Nelle altre situazioni non si pagano tasse ma il non indicare il possesso di criptovalute al fisco coincide con la possibilità di vedersi comminare multe decisamente salate.

Si può guadagnare con le criptovalute?


Torniamo alla questione iniziale: ora che sappiamo come si può speculare con le criptovalute, tale speculazione offre una buona possibilità di guadagno? Le cose si fanno costantemente sempre più complesse di giorno in giorno, perché queste monete sono assolutamente in balia dei desideri degli investitori. È sufficiente che un’azienda, un investitore famoso, un personaggio politico o noto, si dichiarino a favore o a sfavore delle criptovalute per far aumentare o diminuire drasticamente il valore dei bitcoin, in primis, e di tutte le altre monete virtuali di conseguenza. Non è quindi assolutamente facile fare previsioni per il futuro, così come non è facile dichiarare quali siano le criptovalute più interessanti su cui investire.

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