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Mutuo o prestito: qual è l’opzione più adatta?

Quando i risparmi accumulati e il reddito percepito non sono sufficienti per sostenere una spesa importante, si può decidere di richiedere un prestito o di accendere un mutuo presso la banca di fiducia. Sebbene entrambe queste formule consentano di ottenere delle somme di denaro aggiuntive, le loro finalità e il loro funzionamento non sono del tutto uguali.

In particolare, mentre il mutuo è una forma di finanziamento pensato esplicitamente per soddisfare le esigenze di chi vuole acquistare o ristrutturare casa e richiede anche delle garanzie reali, il prestito può essere richiesto per una vasta serie di finalità e viene concesso in molti casi dopo la semplice verifica del reddito e in presenza di una storia creditizia positiva.

Quindi, mentre chi desidera acquistare una nuova abitazione può scegliere liberamente, tenendo conto dei vantaggi offerti dalle due opzioni, sia di richiedere un prestito, puntando magari sul prestito personale, sia di aprire un mutuo, optando ad esempio per il mutuo a tasso fisso di Credem, chi vuole invece regalarsi una crociera nel Mediterraneo o una nuova automobile non potrà che puntare su un prestito, anche di tipo veloce o finalizzato.

Guida all'articolo

Che cos’è il mutuo

Il mutuo è, come anticipato, una forma di finanziamento che viene erogata per finalità ben precise: acquistare o rimettere a nuovo una casa. La caratteristica principale del mutuo riguarda il tipo di garanzia reale richiesta, la quale consiste in un’ipoteca posta sull’immobile che si intende acquistare.

Tramite questa tipologia di finanziamento, è possibile ottenere somme di denaro anche piuttosto elevate, le quali possono arrivare a coprire l’80% del valore dell’immobile. Naturalmente, prima di approvare la richiesta di finanziamento, l’istituto di credito valuta con attenzione l’affidabilità creditizia e la solvibilità del futuro mutuatario, ed effettua una perizia immobiliare.

Il denaro ricevuto può essere restituito, maggiorato degli interessi, generalmente in un massimo di trent’anni.

Mutuo a tasso fisso e a tasso variabile

Chi decide di accendere un mutuo può scegliere tra mutuo a tasso fisso, il quale consente di sapere fin da subito con sicurezza a quanto ammonteranno le rate – mensili, trimestrali o periodiche – per tutta la durata del finanziamento, e mutuo a tasso variabile. Quest’ultimo può portare a un aumento o a una riduzione delle rate, le quali seguono le oscillazioni dell’Euribor e del tasso BCE.

Prestito: in cosa si differenzia

I prestiti possono essere finalizzati, ossia legati all’acquisto di beni o servizi ben precisi, o non finalizzati. In questa seconda categoria rientra ad esempio il prestito personale.

Chi desidera richiedere un prestito deve presentare alla banca garanzie di tipo reddituale e di solvibilità; solo in alcuni casi può essere necessario ricorrere a garanzie aggiuntive, come la fideiussione.

Chi decide di ricorrere a un prestito personale può ottenere somme di denaro di importo variabile, le quali possono arrivare nella maggior parte dei casi a un massimo di 75.000 euro. Anche il numero di rate risulta inferiore rispetto al mutuo a tasso fisso o variabile, arrivando a un massimo di 120.

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