investimenti sicuri
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Come e dove investire in modo sicuro

Vuoi investire in modo sicuro ma non sai da dove iniziare? Ho preparato per te una guida che ti accompagnerà nella scelta degli strumenti di investimento più sicuri.

Analizzeremo insieme quali sono le migliori opportunità che hai oggi come piccolo o medio risparmiatore che non vuole correre troppi rischi sul mercato. 

Se stai muovendo i primi passi nel mondo del risparmio e degli investimenti non preoccuparti. 

Se invece hai già esperienza, potrai trovare comunque delle indicazioni molto interessanti per la composizione del tuo portafoglio. 

Di cosa ti parlerò in questa guida

In questa guida affronteremo insieme diversi argomenti che riguardano investimenti sicuri e anche redditizi

  1. Cosa vuol dire investire in modo sicuro: tutti parlano di sicurezza ma molti giocano intorno al vero significato della questione. Sempre o quasi per venderti prodotti finanziari rischiosi e con basso rendimento;
  2. Come impostare una strategia di lungo periodo: perché se guardi all’investimento sicuro, ragionare con un orizzonte temporale lungo è la strategia migliore;
  3. Quali sono i migliori strumenti per un investimento sicuro: oggi con il trading online hai accesso a tutti i mercati del mondo. Quali sono quelli migliori per chi vuole investire senza correre troppi rischi?
  4. Capire il rischio: con la guida che ti appresti a leggere potrai cominciare a ragionare come un investitore professionale, valutando il rischio in autonomia;
  5. Strategie per la riduzione del rischio nell’investimento: la composizione del portafoglio, la diversificazione, la scelta di titoli da cassettista – sono molti i fattori che ti permettono di investire in sicurezza.

Premessa: il rischio è direttamente proporzionale al possibile guadagno

Prima di addentrarci insieme nel vivo della questione, è bene fare una breve premessa. 

Non puoi pensare di investire a basso rischio e al tempo stesso ottenere rendimenti alti

Il rendimento degli investimenti è il premio per quanto si rischia e i mercati sono – in gergo tecnico – in grado di scontare il rischio insito in un investimento.

Per farla breve, chi decide di investire in titoli rischiosi lo fa dietro la promessa di rendimenti più alti

Se sei tra quelli che non vogliono rischiare, vuol dire che sei al tempo stesso tra quelli che si accontentano di rendimenti più bassi

Questo è un male? Assolutamente no. L’investimento vero è quello che permette al tuo capitale di crescere armonicamente, senza troppi rischi e guadagnando soprattutto sul medio e lungo periodo. 

Chi sceglie invece di operare sul brevissimo periodo alla ricerca di rendimenti molto alti, non sta investendo, ma speculando. E spesso lo fa senza cognizione di causa: in queste circostanze tanto vale puntare alla roulette, perché ci sono le stesse probabilità di uscirne vincitori. 

Se hai scelto di investire senza rischi e credi che questa sia la strada giusta per te, rinuncia a profitti molto alti senza pensarci due volte. 

La strategia è più importante degli strumenti

Stai già pensando a dove investire? Stai sbagliando e ti spiego subito il perché. 

La prima domanda che devi porti è come investire, per cominciare a creare la tua strategia.

Le domande alle quali devi rispondere sono: 

  1. Che rendimento mi aspetto? Ovvero quanto pensi di voler guadagnare con il tuo investimento
  2. Voglio un rendimento certo? Oppure sono disposto a guadagnare anche in relazione all’andamento dei mercati?
  3. Quanto tempo posso aspettare prima di raccogliere i frutti? Se hai bisogno di rendimenti immediati, forse l’investimento sicuro non è quello che fa al caso tuo.

Una volta che sarai riuscito a risponderti a queste domande, potrai finalmente cominciare a consultare la lista degli strumenti che puoi utilizzare per investire a basso rischio

Li analizzeremo insieme uno ad uno, partendo da quelli meno rischiosi e dal rendimento certo, per muoverci verso quelli con un rendimento medio e con rischi leggermente più elevati. 

Investire soldi in modo sicuro con rendimenti fissi

Gli strumenti che andiamo ad analizzare tra pochissimo sono strumenti che hanno rendimento fisso. Quando andrai ad investire saprai già quanto potrai guadagnare nel tempo, a meno che chi ha emesso il titolo non fallisca. 

Rientrano in questo tipo di strumenti i conti deposito, le obbligazioni e gli strumenti di risparmio postale.

Vediamo insieme se e quando conviene investire in ciascuno di questi strumenti. 

Investire con il conto deposito

Il conto deposito è una relativa novità, almeno in Italia, dove fino a qualche tempo fa offrivano qualche interesse anche i conti corrente classici. 

Il conto deposito è uno strumento semplice, sicuro, che non espone ai rischi del mercato. 

Come funziona? Depositi una somma da una delle banche che offrono questo tipo di servizio e cominci a maturare interessi

Non devi fare assolutamente nulla: i tuoi soldi genereranno altri soldi per il semplice fatto di essere depositati. 

Ci sono due categorie principali di conto deposito:

  • Conto deposito libero: puoi ritirare la somma in qualunque momento e senza penali. In genere offrono rendimenti estremamente bassi, ancora più bassi della versione vincolata del conto deposito;
  • Conto deposito vincolato: in questo caso non potrai ritirare il denaro prima della scadenza, che può variare da 6 mesi fino anche a 10 anni. Più è lungo il vincolo, maggiormente guadagni. Nel grosso dei casi puoi comunque recuperare la somma anticipatamente, pagando penali oppure rinunciando agli interessi maturati.

Pro e contro del conto deposito

Il conto deposito ha diversi vantaggi, soprattutto per chi è alle prime armi e non vuole correre grossi rischi: 

  1. Fino a 100.000 euro per conto è sicuro al 100%. Questo perché anche nel caso in cui dovesse fallire la banca dove hai depositato il denaro, il Fondo Interbancario di Garanzia si preoccuperà di restituirti somma versata e interessi maturati;
  2. È molto semplice: non devi seguire i mercati, non devi comprare e vendere, non devi compiere operazioni. I soldi saranno lì, sul deposito, a maturare altro denaro per te.

Ci sono però anche degli innegabili lati negativi che riguardano il conto deposito, anche per chi trova nella combinazione di sicurezza e semplicità il campo giusto per investire: 

  1. I rendimenti sono estremamente bassi: oscillano da uno 0,20% lordo fino ad un massimo dell’1% sui depositi liberi, mentre potrai strappare qualcosa in più con i conti deposito vincolati a lunghissimo periodo. Al netto di imposte e inflazione, rimane davvero poco in tasca;
  2. Lo strumento è poco versatile, nel caso in cui tu dovessi scegliere vincoli di lungo periodo, la somma non sarà nella tua disponibilità. Per rientrarne in possesso prima della scadenza, dovrai pagare penali e/o rinunciare ad interessi.

Investire in titoli di stato: sicuro, ma non sempre

BOT, BTP, CCT e altre forme di titoli di stato sono da sempre tra gli strumenti di risparmio preferiti dagli italiani. 

Si tratta di titoli di debito che un ente statale (l’Italia, ma non necessariamente – oggi puoi comprare titoli di stato emessi da qualunque autorità pubblica) emette per finanziare le sue operazioni

In parole povere stai prestando denaro ad uno stato. In cambio, lo stato, ti paga un interesse. 

È vero che i titoli di stato sono sempre sicuri?

Assolutamente no. Basta ricordarsi dei risparmiatori che avevano investito in titoli di stato argentini o di quelli che – più recentemente – hanno investito in titoli di stato greci. 

C’è un rischio effettivo nei titoli di stato: qualunque sia la somma che andrai ad investire, c’è il rischio che l’emittente, ovvero l’ente al quale hai prestato denaro fallisca. 

Sì, anche gli stati possono fallire. 

Come riconoscere un titolo di stato sicuro?

Ci sono diversi modi per individuare un titolo di stato sicuro: 

  1. Rating: non è sicuramente un oracolo, ma può comunque dare un’indicazione importante per quanto riguarda la sicurezza percepita dal mercato in relazione ad un titolo. Ci sono abissali differenze tra i titoli di stato che godono di rating tripla A e quelli che invece si presentano sul mercato con BBB-;
  2. Tasso di interesse offerto: è il vero indicatore della rischiosità di un titolo – almeno secondo i mercati. Più è alto il tasso di interesse che puoi strappare, più sarà alto il rischio insito nel titolo. Non credi alle agenzie di rating? Fidati almeno del tasso di interesse;
  3. Durata: mediamente più un titolo è a lunga scadenza, più è rischioso. Non è sempre questo il caso, ma in via generale un titolo in scadenza a 1 anno è più verosimile che venga rimborsato rispetto ad un titolo invece a 10 anni.

I titoli di stato italiani sono sicuri?

Nì. Il rendimento è decisamente più alto di quello delle economie più solide d’Europa. Questo vuol dire che i mercati ritengono che ci siano maggiori probabilità per l’Italia di fallire, ovvero di non essere in grado di rimborsare, in futuro, il suo debito. 

Investire nell’Italia sul breve periodo sembrerebbe almeno per il momento un investimento relativamente sicuro. I tassi di interesse che circolano sui titoli a lunga scadenza farebbero intendere lo stesso. 

Se dovessimo però paragonare l’Italia a Francia, Germania, Finlandia, Australia, Svizzera, il nostro Paese dovrebbe essere considerato decisamente meno sicuro. 

Quali sono i rischi dei titoli di stato?

Il rischio del titolo di stato è unico: lo stato che ha emesso il titolo può fallire, o comunque non essere in grado di rimborsare anche temporaneamente il suo debito. 

Non è una cosa che accade di frequente. 

Ricordati però di prestare attenzione ai titoli di stato che non sono denominati in euro: potresti ad esempio trovare obbligazioni turche denominate in lira turca. In quel caso i rendimenti sono molto alti, a causa del fatto che ci si aspetta che la lira turca possa perdere molto in relazione all’euro. 

Negli ultimi 2 anni chi ha investito in titoli del genere ha perso circa il 70% dell’investimento, non perché la Turchia non sia più in grado di onorare il suo debito, ma perché la valuta in cui sono denominati ha perso molto rispetto all’euro. 

Quando ti viene proposto un debito in valute diverse dall’euro, presta sempre la massima attenzione!

I titoli di stato non emessi in euro sono raramente un investimento sicuro.

Investire in azioni può essere sicuro?

Sì. Le azioni possono essere una buona tipologia di titoli per investire in modo sicuro. Il mercato azionario però ha delle differenze sostanziali rispetto a quanto abbiamo appena visto per gli altri mercati. 

  1. Il rendimento delle azioni non è certo: questo vuol dire che la crescita del tuo capitale dipenderà dall’andamento del mercato;
  2. Le azioni sono maggiormente volatili: gli investimenti che abbiamo visto fino ad adesso non possono perdere valore nel durante. Le azioni sì. Chi vuole investirci dovrebbe guardare al lungo periodo, evitando di deprimersi troppo per eventuali momenti difficili;
  3. Le azioni sono più difficili da seguire: gli strumenti che abbiamo analizzato fino ad adesso sono molto facili da gestire, anche da parte di chi non ha una grossa esperienza;

Per investire in azioni in modo sicuro devi orientarti verso il lungo periodo

Gli investimenti azionari riescono ad offrire il meglio – almeno agli investitori che vogliono farlo in modo sicuro – sul medio e lungo periodo

Questo vuol dire che se non vuoi correre enormi rischi, dovrai necessariamente orientarti verso un orizzonte di almeno sette anni, possibilmente anche di più.

Ricordati inoltre che le azioni vanno seguite se non giorno per giorno, piuttosto di frequente. 

Per saperne di più sugli investimenti sicuri in azioni.

La strategia per investire in modo sicuro

Non ci stancheremo mai di ripetere qui su civi.ci che non è importante la tipologia di strumento che vuoi utilizzare, ma la strategia che dovrai seguire. Questo è il succo dell’investimento sicuro.

Chi vuole investire in modo sicuro deve: 

  1. Avere orizzonti di lungo periodo: più lontano è il nostro orizzonte, maggiormente saranno i risultati che potremo portare a casa – anche correndo dei rischi particolarmente ridotti;
  2. Capire che diversificare è importantissimo: abbiamo preparato una guida alla diversificazione. Ti consiglio di leggerla fino in fondo e di comprendere perché è una parte fondamentale della nostra strategia;
  3. Capire il rischio che vuole correre: investire in modo sicuro non vuol dire nulla. Tutti gli investimenti implicano un certo livello di rischio. Tutto sta nel capire quanto siamo disposti a rischiare.

Le assicurazioni: non è vero che sono sempre sicure

Le polizze assicurative sono una tipologia di investimento gestito che, talvolta, offre anche un’assicurazione sul capitale investito. 

Ci viene offerta la garanzia contrattuale che il nostro capitale non si ridurrà durante l’investimento, una garanzia semplicemente folle per il funzionamento tipico di questi prodotti. 

Non devi fidarti di quello che ti propone la banca, l’assicuratore o il promotore finanziario. I prodotti assicurativi a capitale garantito infatti: 

  1. Non tengono conto delle enormi commissioni che pagherai: parliamo di somme che spesso superano il 2% annuo e che vengono erose dal tuo capitale. Al conto netto, potresti trovarti a perdere anche il 50% di quanto investito nell’arco di 20 anni;
  2. Offrono formule di copertura costose: l’assicurazione sul capitale si paga. A pagarla sarai tu, con il tuo capitale.

Se vuoi investire in modo sicuro ti consiglio di evitare ogni forma di risparmio gestito: le banche propongono polizze e fondi comuni perché molto convenienti per le loro casse e non per il risparmiatore. 

Lo stesso discorso vale per PAC e per altre forme di accumulo che godono di particolari vantaggi normativi e fiscali.

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