Come Investire 10.000 Euro nel 2019 in Completa Autonomia

Come investire 10.000 euro

Come investire 10.000 euro al meglio? Possiamo farlo da soli o abbiamo bisogno di consulenti? Nella guida di oggi ci occuperemo proprio di questo aspetto, cercando di essere utili a chi ha già accumulato un discreto gruzzoletto e si sta chiedendo come investirlo.

Cosa troverai in questa guida

In questa guida troverai 8 consigli per investire i tuoi 10.000 euro. Perché otto? Perché non tutti vogliono correre gli stessi rischi e non tutti hanno gli stessi obiettivi di guadagno.

Per questo abbiamo selezionato otto strumenti tra i quali scegliere, tenendo conto delle tue personali propensioni e soprattutto della crescita che ti attendi. In ogni sottosezione / consiglio troverai anche una breve analisi dei rischi che lo strumento comporta, con la possibilità inoltre di consultare gli approfondimenti di Civi.ci.

1. Conto deposito: l’alternativa meno rischiosa

Se non vuoi rischiare nulla del tuo capitale, il conto deposito è sicuramente la migliore alternativa che hai a disposizione.

I rischi sono nulli, perché tutti i depositi presso banche che operano in Italia sono coperti dal Fondo Interbancario, che copre fino a 100.000 euro per conto e per correntista.

I conti deposito sono estremamente facili da usare (basta versare, gli interessi si accumulano sul conto collegato) e non prevedono alcun tipo di capacità o di conoscenza di tipo finanziario.

A chi è adatto il conto deposito

Il conto deposito è l’investimento perfetto se:

  • Vuoi correre rischi minimi o nulli;
  • Puoi accontentarti di rendimenti inferiori all’1% su base annua;
  • Non hai grandi conoscenze di finanza, di trading o di investimenti.

2. Obbligazioni statali: basso rischio se sappiamo scegliere

Continuiamo nella nostra guida parlando di obbligazioni statali, altra forma di investimento che è molto popolare tra chi vuole correre rischi contenuti ed è comunque disposto ad accontentarsi di rendimenti bassi.

Le obbligazioni statali che fanno al caso tuo sono quelle di stati affidabili e con i conti in ordine, come possono essere la Germania, il Regno Unito, la Finlandia, l’Australia, il Canada e gli USA.

Il rendimento di questo tipo di titoli è negoziato tramite aste e dunque rispecchia all’inverso il rischio che si corre.

Ricordati che puoi trovare anche obbligazioni statali ad alto rendimento, quelle che sono emesse da Stati per i quali c’è il rischio concreto di mancato rimborso.

Il taglio minimo di questo tipo di strumenti è di 1.000 euro e dunque con i tuoi 10.000 euro potrai anche investire differenziando l’esposizione e scegliendo titoli diversi.

A chi sono adatte le obbligazioni statali?

Sono adatte grosso modo allo stesso tipo di investitore che sceglie di operare con i conti deposito. Anche i rendimenti, nel caso di obbligazioni statali sicure, sono in linea. Non è ragionevole aspettarsi più dell’1% su obbligazioni statali sicure a breve termine.

3. ETF: per chi vuole correre qualche rischio in più con una forma di risparmio gestito

Degli ETF abbiamo già parlato in maniera diffusa sul nostro sito. Sono fondi a gestione automatica che ti permettono di investire su determinati indici di borsa o su determinati panieri di beni.

Rispetto ai fondi comuni classici, quelli che per intenderci ti vengono proposti dalle banche, hanno il vantaggio di avere costi di commissione più bassi, pur offrendo, statisticamente, rendimenti pari o superiori.

Puoi investire su ETF più o meno rischiosi – ricordati inoltre che il rendimento viene determinato dai movimenti di mercato e non è predeterminato come nel caso delle obbligazioni e dei conti deposito.

A chi sono adatti gli ETF?

Sono adatti ad investitori che vogliono correre qualche rischio ponderato, alla ricerca di rendimenti leggermente più elevati.

Puoi scegliere ETF con diversi profili di rischio, partendo da quelli relativamente sicuri per finire su quelli decisamente più rischiosi.

4. Investire in immobili: anche 10.000 euro possono essere sufficienti

investire 10000 euro in immobiliNon devi essere necessariamente in possesso di centinaia di migliaia di euro per investire nel mattone. Oggi, grazie a piattaforme avanzate di crowd investing, puoi partecipare anche con capitali ridotti.

Ricordati però di lasciare da parte quello che abbiamo imparato dai nostri nonni: il mattone è molto meno sicuro di quello che la vulgata vorrebbe e esporrai il tuo capitale a rischi concreti.

Di contro, un buon investimento immobiliare può avere dei ritorni estremamente interessanti.

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Per chi è interessante l’investimento nel mattone?

L’investimento nel mattone non è semplice come vorrebbero farci credere e sopratutto necessita di essere seguito volta per volta. Puoi considerare questo tipo di investimento se:

  1. Hai una passione particolare per il mercato immobiliare e preferisci investire in questo specifico settore;
  2. Sei in grado di riconoscere le opportunità che questo mercato è in grado di offrire. Non è da tutti e oltre a buone conoscenze del mercato, c’è bisogno di un buon fiuto;
  3. Vuoi rischiare alla ricerca di una crescita importante sul medio e lungo periodo;

5. Investire in azioni con 10.000 euro: si può, ecco come fare

Puoi investire 10.000 euro anche in azioni, tenendo conto però del fatto che dovrai – se farai da te – organizzare un portafoglio per quanto possibile differenziato e che ti permetta di investire in diversi comparti.

Le azioni sono statisticamente l’investimento dal rendimento più elevato sul medio e lungo periodo e sono ad oggi ancora la migliore opportunità per investire qualunque tipo di somma.

Non è però una questione semplice, soprattutto se deciderai di fare trading sul breve e medio periodo.

Se questo è il mercato che ti interessa, lasciati consigliare qualche lettura a riguardo che abbiamo preparato per te su Civi.ci:

  1. Quali sono le migliori piattaforme per investire in borsa
  2. Quanto capitale serve per investire in borsa al meglio
  3. Quanto si può guadagnare in borsa?
  4. Come costruire il portafoglio perfetto per investire in azioni

L’investimento in borsa presenta rischi elevati

A fronte di possibili rendimenti molto elevati, l’investimento in borsa ti espone a rischi altrettanto importanti. Ricordati che non è il caso di investire in borsa se non con capitali che puoi permetterti di perdere.

No, non stiamo esagerando: se il capitale che investi potrebbe servirti da un momento all’altro, potresti dover liquidare in forte perdita.

Il discorso si fa molto diverso nel caso in cui il capitale conferito all’investimento in borsa è capitale in eccesso: in quel caso potrai aspettare senza problemi il momento giusto per vendere e portare a casa guadagni quasi sicuri.

6. (NON) investire i tuoi 10.000 euro con un promotore finanziario

Non abbiamo nulla di personale contro i promotori finanziari e li riteniamo una soluzione ottimale per chi ha grossi capitali da investire, capitali che superano grandemente i tuoi 10.000 euro.

Con il capitale che oggi hai a disposizione finiresti per perdere ogni guadagno in commissioni, investendo per far ricca la banca o il promotore indipendente che hai scelto per farti aiutare.

Con 10.000 euro DEVI ancora muoverti per conto tuo e imparare come muoverti sui mercati.

Niente paura però, perché su questo sito puoi trovare tutto quelli di cui hai bisogno per saperne di più sul mondo della finanza e degli investimenti.

Le basi per un buon investimento

Ricordati che le basi del buon investimento sono sempre uguali, a prescindere dal fatto che tu abbia 10.000, 100.000 o 1.000.000 di euro a disposizione.

Se stai muovendo i primi passi, ti consigliamo di consultare il nostro percorso di base, per cominciare a maturare le informazioni e le conoscenze necessarie per scelte informate.

Ricordati sempre che gli investimenti sono una guerra di informazioni e di metodo e chi riesce a sviluppare il migliore finisce per portare a casa rendimenti più elevati.

10.000 euro sono una somma ideale per cominciare a muoverti sui mercati.

In cosa NON investire 10.000 euro

Brevemente ti elenchiamo anche in cosa non investire 10.000 euro oggi. Non tutti gli strumenti che ti vengono proposti sono validi, per quanto banche e promotori si sforzino di promuoverli.

Non è assolutamente consigliato investire in:

  1. Fondi comuni: hanno costi elevatissimi (anche superiori al 2% annuo), costi non giustificati dai miseri ritorni che mediamente offrono;
  2. PAC e altre forme di risparmio gestito: il denaro finisce sempre e comunque in fondi comuni di investimento, strumenti che, non ci stancheremo mai di ripetere, sono molto poco convenienti;
  3. Forex: è un mercato estremamente difficile, dove tra le altre cose ti troverai con un capitale insufficiente per organizzare un portafoglio effettivamente differenziato. Certo, c’è chi ha rendimenti importanti su quello specifico mercato, ma te lo sconsigliamo fortemente, soprattutto se stai muovendo i primi passi nel mondo del risparmio e degli investimenti;
  4. CFD: sono i famosissimi contratti per differenza – parliamo di contratti con leva finanziaria incorporata che ti permettono, virtualmente, di investire in qualunque tipo di bene. Sono però molto poco convenienti, perché hanno commissioni effettive molto alte e soprattutto perché sono gestiti da società che sono OTC, ovvero market maker che emettono i suddetti contratti, con ovvio conflitto di interessi.

Quello dell’investimento, di 10.000 o più euro, è un percorso, lungo il quale dovrai per forza di cose studiare, migliorare e affinare le tue capacità.

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