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Carta di Credito senza Busta paga

Le carte di credito (revolving o meno) senza busta paga vengono sempre e comunque concesse in presenze di solide garanzie.

Partiamo così per sgombrare il campo da tanti ciarlatani, che pur di ottenere qualche click e quale visitatore in più, sarebbero pronti a dichiarare tutto e il contrario di tutto sui propri siti internet.

Quando parliamo di carte di credito revolving stiamo infatti parlando a tutti gli effetti di una carta che permette di accedere ad un prestito, seppur decisamente sui generis.

Anche soltanto pensare di ottenere un prestito da una banca o da un privato senza alcun tipo di reddito e senza alcun tipo di garanzia è semplicemente folle.

Ci sono però delle garanzie, sia per chi può dimostrare di avere un reddito, pur non derivante da lavoro dipendente, sia per chi invece ha un grosso patrimonio depositato tramite una banca, banca che potrà chiedere garanzie proprio su tale patrimoni.

Carta di credito revolving senza busta paga e senza reddito dimostrabile

Non è assolutamente possibile. Non importa affidarsi a questo o quell’istituto, seguire la pubblicità di Findomestic, di American Express o di altro emittente.

Siamo davanti ad una delle verità incontrovertibili e assolute del mondo moderno (e anche di quello passato): nessuno presta denaro a chi non dimostra di poter ripagare quel debito, in un modo o nell’altro.

L’eccezione può essere in chi ha comunque dei patrimoni importanti (di diverse centinaia di migliaia di euro) depositati presso un qualunque istituto bancario.

In quel caso le banche spesso non hanno problemi a concedere uno strumento di debito come la carta revolving.

Carta di credito revolving con reddito autonomo

La busta paga non è l’unico metodo per dimostrare di avere un reddito. Al contrario, chi è un autonomo oppure titolare di impresa senza busta paga, può tranquillamente dimostrare di avere a disposizione un reddito esibendo la propria dichiarazione dei redditi.

Tutti gli istituti bancari e tutti gli emittenti permettono, in questo senso, di ottenere una carta di credito revolving. Fatta ovviamente eccezione per quei soggetti che, pur avendo reddito, sono segnalati all’anagrafe dei cattivi pagatori, oppure ancora hanno avuto problemi creditizi in passato.

Carta di credito semplice senza busta paga

Lo stesso identico discorso vale per le carte di credito non revolving, ovvero quelle con un piano di pagamento classico.

Se non si è in grado di offrire una busta paga, è necessario comunque dimostrare di avere un reddito tramite la propria dichiarazione.

Ancora una volta può essere fatta una piccola eccezione per chi ha grossi capitali e grossi patrimonio. In quel caso, talvolta, la banca decide di “chiudere un occhio” sulle procedure standard, prendendo a garanzia il cliente particolarmente facoltoso.

No, creare una busta paga falsa non è la soluzione

Creare una busta paga falsa per ottenere una carta di credito revolving non è una buona idea.

Anzi, come abbiamo descritto già nella nostra guida alle buste paghe false per prestiti e finanziamenti, i rischi sono enormi e ci sono pochissime possibilità che, prima o poi, non se ne accorgano.

Chi ha una fonte di reddito in nero dovrà pertanto passare la mano e rinunciare all’utilità fornita da una carta di credito.

A nostro modo di vedere le cose, non è necessariamente un male: le carte di credito possono innescare circoli molto poco virtuosi, che possono trasformarci in debitori perpetui. Una situazione assolutamente poco edificante e che soprattutto può essere il primo passo verso il disastro finanziario nostro e del nostro nucleo familiare.

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