Come funziona l'anticipo del tfr per l'acquisto della prima casa
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Anticipo TFR per acquisto prima casa

L’anticipo TFR per acquisto prima casa è una misura economica effettuata su richiesta dei lavoratori dipendenti.

I lavoratori dipendenti possono fare la richiesta anticipo TFR per acquisto prima casa ma anche per alcune spese mediche e altri particolari motivi. Tutte le possibili motivazioni per effettuare la richiesta vanno indicati in modo chiaro sul modulo da compilare per ricevere la somma spettante.

La possibilità di ricevere l’anticipo del TFR è riservata soltanto ai lavoratori privati che hanno maturato almeno 8 anni di anzianità lavorativa.

Tuttavia, la legge italiana ha aperto alla possibilità di poter richiedere questo anticipo anche ai dipendenti pubblici, anche se non è mai stato pubblicato un decreto ministeriale che abbia resa concreta tale opportunità.

I dipendenti pubblici hanno il diritto di ricevere l’anticipazione del trattamento di fine rapporto se ne fanno richiesta, soltanto se le aziende rispettano determinati requisiti: per esempio, possiedono un certo numero di lavoratori dipendenti.

Questa anticipazione può essere utile anche nel caso di acquisto della prima casa per il figlio maggiorenne del dipendente che fa la richiesta.

Per saperne di più sull’argomento, vi invitiamo a proseguire nella lettura del presente articolo: nelle righe successive spiegheremo cos’è l’anticipo TFR, quali sono i requisiti per ottenerlo, per quali giustificati motivi si può ricevere, come fare per richiederlo, e altro ancora.

Che cos’è l’anticipo TFR

L’anticipo TFR per acquisto prima casa o per altri motivi, è una possibilità interessante da poter richiedere.

Permette di ottenere un’anticipazione del trattamento di fine rapporto lavorativo, per un motivo giustificato, il quale va specificato nell’apposita domanda.

Si tratta di un diritto che spetta ai lavoratori dipendenti privati, che possiedono almeno 8 anni di anzianità lavorativa.

Per quanto riguarda i dipendenti pubblici, il decreto legislativo 185 del 2008 ha esteso la possibilità di richiederlo anche per loro.

Tuttavia, non è ancora stato emanato il necessario decreto ministeriale indicante le modalità di concessione e di erogazione, e dei requisiti richiesti. Per questo motivo, al momento questo privilegio riguarda esclusivamente chi lavora in aziende private, in qualità di dipendente.

Quali sono i requisiti

La richiesta dell’anticipo TFR può essere presentata dal lavoratore subordinato del settore privato solamente se possiede determinati requisiti, compresi dei motivi giustificati.

Per quanto riguarda i requisiti personali, sono necessari i già menzionati 8 anni di anzianità lavorativa.

Per quanto concerne i giustificati motivi per richiedere l’anticipo, le aziende private sono obbligate a concedere al dipendente l’anticipo TFR per acquisto prima casa solo se il dipendente non ha già ottenuto questo beneficio in passato. Lo stesso vale anche per quasi tutti gli altri motivi utili a richiederlo.

In merito ai giustificati motivi per i quali si può effettuare la richiesta di anticipo del TFR, troviamo:

  • L’acquisto per la prima casa per lo stesso dipendente o per il figlio maggiore maggiorenne.
  • Le spese sanitarie sostenute o ancora da sostenere sia per lo stesso dipendente, che per un familiare a suo carico. Queste spese mediche devono però essere riconosciute anche dalle strutture pubbliche competenti. Per questo tipi di motivazione, la domanda di anticipo del TFR si può richiedere anche più di una volta, sia nel caso di peggioramento delle condizioni di salute, e sia nel caso in cui la domanda venga fatta per conto di un altro parente a carico del dipendente.
  • Le spese per i lavori relativi alla ristrutturazione di un edificio da adibire a prima casa.
  • I costi relativi alle spese affrontate nei periodi di congedo parentale nei primi 8 anni di vita del figlio a carico.
  • Per le spese di adozioni internazionali: i dipendenti possono richiedere un congedo facoltativo per trascorrere del tempo all’estero, che serve a poter adottare un bambino. Il congedo in questione non è retribuito, per cui l’anticipo del TFR può appunto servire a coprire le spese sostenute.
  • La costruzione in proprio dell’abitazione che diventerà prima casa per il dipendente.
  • Le spese da sostenere nel corso di eventuale formazione extra lavorativa, oppure per la formazione continua.
  • Inoltre, l’anticipo TFR per acquisto prima casa può essere fatto anche se il dipendente possedeva già una casa, ma l’ha venduta. In questo caso, il dipendente deve anche dimostrare che i soldi ottenuti dalla vendita della vecchia casa li ha usati per pagare la sua nuova abitazione. Per coprire le spese ulteriori dell’acquisto, il dipendente quindi fa la richiesta dell’anticipo TFR. Precisiamo poi anche un altro importante aspetto: per vecchia abitazione può intendersi anche quella intestata ad un familiare convivente in maniera stabile nel nucleo familiare.

Degno di essere menzionato è anche il fatto che, nel caso di aziende dichiarate in crisi, il lavoratore dipendente non può rivendicare il diritto di ricevere l’anticipazione del TFR.

Sono inoltre escluse dall’obbligodi erogare l’anticipazione del TFR anche le aziende che hanno meno di 25 dipendenti. Inoltre, a seconda del numero dei dipendenti le aziende hanno l’obbligo di erogare l’anticipo del TFR annualmente solo ad un certo numero di dipendenti che hanno fatto la richiesta.

Per esempio, le aziende con soli 30 dipendenti sono tenute obbligatoriamente ad erogarlo annualmente, in caso di richiesta, a un solo lavoratore.

Come richiedere l’anticipo per l’acquisto prima casa

La richiesta di anticipo TFR per acquisto prima casa va fatta con un’apposita domanda.

L’anticipo del TFR è infatti un diritto che può essere fatto valere presentando la richiesta al proprio datore di lavoro compilando l’apposito modulo.

Si può richiedere per l’acquisto di una casa all’estero?

L’anticipo TFR per acquisto prima casa all’estero è in teoria possibile, perché nella normativa non ci sono degli elementi concreti che giustificano una differenziazione tra casa sul suolo italiano e casa all’estero.

Non a caso, l’articolo 11, comma 7 lettera B del decreto legislativo 252 del 2005 non riporta alcun parametro che possa indurre a collegare l’anticipazione del TFR soltanto agli acquisti degli immobili collocati in Italia.

Questo è vero anche nel caso in cui la prima casa venga acquistata dal figlio maggiorenne del dipendente.

Che percentuale si può richiedere?

L’anticipo TFR per acquisto prima casa può essere richiesto in una misura pari a fino al 70% di quanto il dipendente ha accantonato fino a quel momento.

In pratica, è possibile richiedere fino ad un importo che il lavoratore avrebbe percepito nel caso di cessazione del suo rapporto di lavoro per qualsiasi causa.

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